Cormorani crestati americani sopra la baia di Monterey, California, Stati Uniti (© Hiroya Minakuchi/Minden Pictures)
La migrazione ha molte forme: alcuni uccelli si spostano a nord o a sud, altri cambiano quota oppure tipo di ambiente.
I cormorani dell'immagine volano quasi a filo d'acqua sopra la baia di Monterey, in California (Stati Uniti), e riassumono bene ciò che si celebra oggi con la Giornata mondiale degli uccelli migratori. Diffusi in gran parte del Nord America, non si comportano tutti allo stesso modo: certe popolazioni si spostano con le stagioni, altre restano tutto l'anno nello stesso posto.
La ricorrenza cade due volte all'anno, a maggio e a ottobre, per seguire i diversi ritmi migratori del pianeta e ricordare quanto contino zone umide e rotte di volo. Il tema del 2026, «Ogni uccello conta: le tue osservazioni sono importanti», valorizza il contributo della scienza partecipata.
Lungo la costa californiana baie, estuari e zone umide sono scali fondamentali della rotta del Pacifico. Anche l'Italia è una tappa di questi viaggi: il cormorano comune sverna a migliaia nelle nostre zone umide e nel Delta del Po nidifica il marangone minore.